Aleppo

Aleppo
105×75 cm
Olio, foglia oro, acrilico su tela

 

Aleppo
105×75 cm
Olio, foglia oro, acrilico su tela

Quale futuro?
Per rispondere alla domanda, ho pensato utile partire dal presente per poter immaginare quale potrebbe esserne il futuro. Ogni presente, credo, ha il futuro che si merita.

I bombardamenti di Aleppo sono un ennesimo squarcio nella nostra cultura universale e nella storia di una specie, quella umana. Colpiscono soprattutto per il silenzio che fanno le bombe: come se fosse un film di qualche supereroe da fumetti o una animazione digitale, nei quali tutto accade dietro allo schermo, ma solo per gioco, solo per divertimento.

Aleppo e’ distrutta davvero e l’unico pensiero che abbiamo, tutti insieme, tutti concordi, e’ metterci a costruire dei muri come se gia’ non ne avessimo costruiti a sufficienza in questi anni. Come ogni bravo Pink Floyd potrebbe ricordarci, i muri sono di ogni tipo, di ogni fattezza, di ogni spessore. I muri, culturali o di cemento, uccidono piu che salvare.

Barricati dietro al muro perdiamo di vista l’unica cosa che ci puo’ davvero salvare, la natura, la nostra stessa natura e la natura madre dalla quale siamo arrivati. E che prima o poi, con il nostro consenso o meno, tornera’ ad essere tra noi, sempre che non sia mai andata via.