Tra chi decide se si tratta di un complotto e chi afferma senza alcun fremito di vergogna che “non e’ vero niente”, io sto con chi dubita e si affida alla scienza, alla razionalita’, ai fatti.
Molti morti, molti contagiati (in percentuali relativa. Il relativo spesso aiuta piu’ dell’assoluto che invece affumica solo la mente).
Se giorni di ozio (nel senso buono) e di rallentamento ci faranno cosi’ male, potrebbe voler dire che tutto questo benessere basato sulla produzione e sul consumo ci rende una società fragile. Ma ci penseremo dopo, cominciamo ad aiutare a risolvere qualche problema oggi. Stiamo a casa.
