E’ un’opera con un senso ultimo, determianto anche dallo spazio lasciato all’interpretazione di chi guarda. Pone delle domande, non dà risposte. Senza freni significa recuperare la forza di ferire, l’arte deve ferire, squarciare il grigio dell’assenza di domande: sia per inquietare, sia per creare una feritoia che permetta di vedere “oltre”.
r.f.
