Come a volte accade, una parola arriva a dare forma ad un pensiero che e’ già esistente nel nostro pensiero ma che ancora non siamo in grado di formalizzare. Le parole, appunto, formalizzano e ci aiutano a rammentare il pensiero, non più come entità vaga ed evanescente, ma letteralmente e chimicamente legata al nostro corpo.
Altruita’, una parola che non avevo mai sentito: ne ho cercato il senso in rete dopo averla ascoltata e, a dirla tutta, non sono convinto del risultato trovato. Ma poco importa: la cosa importante per me e’ che abbia un bel suono e possa attribuirle egocentricamente (puzza di ossimoro…) un significato che raccoglie le esperienze delle ultime settimane.
Ho colto negli affetti, negli amori l’importanza della ‘altruità’ (cosi come mi piace pensarla): lasciare che l’altro soggetto amato viva di vita indipendente dal mio pensiero. Una piantina che, da sola e senza troppo concime (concime, sì è un eufemismo) cresca e viva, si modifichi per essere cio’ che è destinata ad essere.