E che poi un giorno si apre la finestra quel tanto che basta per vedere la luce che entra, quando capisci qualcosa. Ma non è detto che capisci o che hai capito, non è mica detto sai. Non è detto che sai da dove arrivi, non è detto che sai cosa illumina davvero.
Però la luce, il raggio dico, quando illumina il pulviscolo atmosferico e che se ci passi la mano in mezzo te la riscalda, quella si la vedi. Non la capisci, la ammiri, la guardi, ci giochi con le dita e vedi dove va a sbattere, sul tavolino, sul lenzuolo o sul sofà. Cosi quando leggi due righe e ti sembra di avere intuito una cosa meravigliosa che, per carità di Dio, non hai mica capito veramente, solo vagamente intuito mentre lei è ancora li che bella bella nella sua complicatezza rimane a sorriderti.
E mentre leggi un libro che ti spiega delle cose o ti descrive una emozione succede cosi, il raggio di sole entra nel cervello e ti riscalda. Archetipo e Ectipo per spiegare che una cosa è dire ‘vero e autentico’ l’altro per dire ‘non è che è falso, è ectipo’.
La differenza fondamentale, Luciano Floridi, Mondadori
