Abbiamo bisogno tutti di potere, di esercitarlo, di manifestarlo.
Il buttafuori del locale che ti fa mille domande personali o che ti guarda nella saccoccia, in virtu’ di un controllo che non e’ nemmeno in grado di esercitare, ma solo pavoneggiare.
Il genitore che dice di no, o di si, rispetto ad un umore piuttosto che ad un sentimento reale.
Il datore di lavoro che si aspetta rispetto come un padre, ma e’ esattamente uno dei tanti polli nel pollaio.
Insomma siamo tutti piccoli esercitatori di potere, nei confronti di altri esseri viventi umani o meno. Non abbiamo molto altro che ci renda soddisfazione, reduci dalla nostra evoluzione che ci ha tolto il bastone e ci ha messo la penna, nella mano.
Non parlo a te, a meno che tu non venga dal futuro.