Chiese gotiche

Le chiese gotiche, bellissime nel loro alzarsi e sfumare verso il cielo, invocando la grazia di dio, gridando la sua bellezza, pregando per un tocco divino, inginocchiate alzano le mani. Ma partono comunque dal basso.

Ogni essere umano, toccato dalla divinità o ancorato al becero essere qui in terra, può toccare le fondamenta di queste opere, le loro parti più basse, più terrene. Goderne fin dal principio. Goderne fin dalle base, dalle radici.

Se poi sei fortunato, colto, curioso, alzi lo sguardo, ti arrampichi con gli occhi fino in cima per godere di tutta la bellezza che centimetro dopo centimetro ti porta in alto, sulla cima. Dove l’uomo vorrebbe incontrare dio, nostre guglie contro le sue dita.

Tutti vogliamo raggiungere l’assoluto, inutile dirlo. 

Cosi come fanno le chiese, forse così dovrebbero fare tutte le opere d’arte, le canzoni, le poesie, i quadri, i romanzi, le marmellate. Partire dal basso, dal profondo, mostrarsi comprensibili agli strati più umili del mondo. E poi innalzarsi per fare da indicazione e appiglio a chi decide di innalzarsi insieme a loro.

Nulla di male se non lo fanno. Solo è un peccato. E a dio non piacciono i peccati.