L’albero costipato (in Fondazione Prada)

Un’esperienza. Brutta, ma un’esperienza. 

A parte l’albero costipato nel cortile, il museo è una delusione. Architettura affascinante, rare tracce di qualcosa di vagamente artistico, tanto ego di curatori pagati da milionari che fanno mutande, accoglienza poco sorridente.

Spreco di soldi e tempo. E comunque lo dicono anche loro, senza sapere di riferirsi a loro stessi.

“Se l’opera non rispetta dei requisiti basilari, se non ti dà neanche la sensazione di nuotare nell’oceano o andare a cavallo, o l’effetto di qualche droga che puoi aver preso, se l’opera non equivale a nessuna delle esperienze più importanti, profonde ed emozionanti della tua vita, non è vera arte. Ci sono opere che un tempo avevano forza, perché captavano un certo simbolismo; poi però quella forza si è dispersa e il massimo che ci si può attendere oggi è che, avendone avuta in precedenza, ne mantengano abbastanza per sopravvivere […] – Walter De Maria, 1972