“Vivevo un periodo un po’ infelice e avvenne che decisi di chiedere a mia madre quali fossero le mie colpe.
Lei distolse lo sguardo per un attimo dal sugo che stava preparando e mi disse: non avrai nessuna colpa di cui pentirti troppo fino a quando ti ricorderai di ridere, di piangere e di tirare lo sciacquone”
Felice Imbriachi, La millesima svolta, (cit. imp)