Seamus alias Marco Ferra

Un’arte che sembra come avvolta da una sorta di vento sabbioso che smorza le figure, oggetti rappresentati, sembra un voluto accorgimento e modo per segnare come un distacco dalle cose rappresentate, quasi enunciando un ricordo, un passaggio. Così sembra esprimersi l’arte pittorica di Marco Ferra. Veri medium impiegati (dalla matita su cartoncino, a colori acrilici, ad olio). In Marco Ferra tenacemente si sente palpabilmente non solo il desiderio di rappresentare ,ma anche di donare ed emozionare il fruitore.

Finalmente un’artista che si focalizzato a rammentare i giochi degli anni ‘80 del novecento, rappresentando anche come si e’ detto in precedenza anche magari i suoi specifici giochi, che pero’ altri come ‘Surprise’, ‘Robot’ e ‘Gioco’ e ‘Cubo’ diventano delle icone non solo consumistiche, ma invece dei veri capolavori. In quanto in pochi tratti, quasi sembrano rappresentazioni fugaci cariche però di ludici significati.

Trovo assai importante questi lavori anche perche’ nella storia dell’arte contemporanea eccetto forse nella corrente dadaista ed in qualche altra fugacità appena accennata, non sono mai stati rappresentati i giochi , i simboli dell’infanzia, della purezza, che poi ritrovandoli nella maturità assumono un valore di immenso ricordo contemplativo,e percio’ Marco Ferra dev’essere ringraziato per aver portato sulla tela questi piccoli,ma impareggiabili dolci ricordi.

Dott.ssa Valeria s.Lombardi