C’è chi dice che gli animali non vanno in paradiso (link), c’è chi ufficialmente non si è ancora dichiarato, forse per non perdere fedeli o forse perchè riconosce la delicatezza del tema.
Secondo la tradizione umana, il vocabolo ‘animale‘ ha una etimologia che non esclude la possibilità che gli animali abbiano un’anima. Quindi, teoricamente, se si comportano da bravi credenti possono andare in paradiso.
Da agnostico, rifletto sul fatto che l’etimologia del termina non mente, ogni animale ha un’anima. Il nome lo abbiamo dato noi essere umani, che animali lo siamo, quindi questa considerazione non puo’ considerarsi oggettiva, ma storica, culturale, di parte, la parte della specie umana.
Ma la specie umana è una specie animale.
Quindi se affermiamo che gli animali non hanno l’anima, affermiamo che anche noi essere umani non abbiamo l’anima. Possiamo allora dire, correggendoci, che noi esseri umani, animali umani, abbiamo l’anima perchè fatti ad immagine e somiglianza di dio.
Quindi solo noi umani possiamo andare in paradiso, a patto di aver rispettato la legge divina. Quindi una persona come me, che non rispetta e non conosce la legge divina, non andrá in paradiso. Forse non ho nemmeno un’anima. Forse sono solo un semplice animale, che una volta morto ritornerà ad essere solo polvere.
Davvero siamo così ancora preoccupati di ciò che accadra’ in un ipotetico e da nessuno mai visto aldilà?
Ci sono troppi forse, troppi ma, un rasoio di Occam farebbe festa e taglierebbe molta fuffa.