Preferiamo monet a picasso

Generalmente parlando, ci piace quello in cui riusciamo a riconoscerci. Non siamo molto abituati alla ‘domanda’, al dubbio, all’ignoranza e all’incomprensione.

Gli studi accademici, i libri nuovi, le nuove teorie, i film che pongono degli interrogativi nuovi hanno la meravigliosa capacita’ e caratteristica di porci delle domande. Di regalarci le ‘domande’, domande nuove, domande mai fatte, domande a cui nessuno si e’ interessato ancora di rispondere, domande che assomigliano a domande che conosciamo ma sono, nel contempo, diverse.

Diverse perche’ appartengono a contesti culturali diversi o perchè sono realizzate con linguaggi nuovi o ancora perche’ pongono la stessa questione, ma da un punto di vista diverso.

Se io dico ‘Che genere di animale e’ quello?’, diverso e’ se lo dico io durante la visita ad uno zoo, o se lo faccio dire in quadro ad una zebra, o se in un film viene detto da un alieno guardando un uomo.

Adoro chi fa domande, chi ne fa di nuove, di belle (esteticamente e intellettualmente). Le risposte sono ovviamente altrettanto importanti, ma chi non scava, difficilmente riuscira’ a trovare.