Osvaldo mi fece la prima telefonata vi skype il 13 maggio 2016. Osvaldo vive nel 2120, nella nuova citta’ di Milano, costruita pressappoco nella stessa area della vecchia Milano, leggermente piu’ a est. Le cose sono cambiate molto mi racconta, visto ci sentiamo piu’ volte al mese. Ovviamente le date sono completamente diverse, lui e’ piu’ avanti vivendo quasi più di cento anni dopo di me.
Mi sono interrogato molto su questa strana situazione, in cui chiamo una persona che non e’ affatto lontana nello spazio, ma soltanto nel tempo. Di fatto non cambia nulla, gli uomini non sono cambiati molto, ma ho l’impressione che siano semplicemente maturati come specie, cercando di vivere nel mondo piu’ simbiotico con esso, senza scadere negli eccessi che le illusioni dei tempi precedenti hanno causato.
Nel futuro, Osvaldo mi dice spesso, l’uomo si e’ reso conto di cio’ che e’: un animale con una raziocinio. Ma questo lo raccontero’ nelle prossime lettere.
Perche’ in effetti queste sono solo lettere indirizzate a Osvaldo, che decido di pubblicare cosi che anche lui, dal futuro, possa leggerle.