Cosa è quella paura che ci viene quando ci sporgiamo da un balcone o da una balaustra?
Ci dicono ‘non ti sporgere, ché ti viene paura di cadere!’.
Ma sto riflettendo sul fatto che la paura ti viene dall’immaginare di cadere, da quella previsione che il cervello fa quando si prefigura di cadere, non dal semplice atto di sporgerti.
Così come qualsiasi altra paura, suppongo, viene per la precisa e contemporanea certezza di dolore o male che la previsione di una situazione futura e ostica il nostro cervello ci regala.
Bisogna che non abbiamo paura di sporgerci, ma di tenere aiuto controllo le nostre previsioni anguste. Immergiamoci nel futuro come nel mare freddo. Con calma e il giusto cauto godimento.